Medical Center – Sesto Calende

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Rieducazione Perineale

La Rieducazione perineale è finalizzata a migliorare il tono e la contrattilità dei muscoli del perineo, può quindi essere definita come un insieme di tecniche conservative, manuali e strumentali, che hanno come obiettivo la correzione di molteplici disfunzioni a carico del pavimento pelvico.

È rivolta alle donne di tutte le età: menopausa, età fertile e post parto.

La Rieducazione del pavimento pelvico, permettere alla donna di migliorare le “performance” del suo muscolo, in modo da consentire al pavimento pelvico di espletare correttamente le sue funzioni di sfinteriali, sessuali e di sostegno.

La Rieducazione perineale abbraccia più aspetti: Ginecologico, Urologico, Colonproctologico, Sessuale.

Primo passo fondamentale, è che la paziente abbia consapevolezza dei propri organi pelvici e delle loro funzioni e prenda coscienza del reclutamento muscolare del pavimento pelvico: l’obiettivo iniziale consiste quindi nel far conoscere al paziente il proprio perineo, attraverso esercizi di contrazione-rilasciamento, contrazione-tenuta-rilasciamento o solo rilasciamento.

Le disfunzioni del pavimento pelvico colpiscono circa un quarto della popolazione adulta, in gran misura donne, e solitamente si manifestano con sintomi di stitichezza, incontinenza, segni di prolasso d’organo o difficoltà o impossibilità ad avere rapporti sessuali.

Alcuni tra i fattori predisponenti possono essere i parti naturali, i traumi, gli interventi chirurgici, l’obesità, la tosse cronica, alcune patologie neurologiche e disturbi cognitivi.

Questi problemi non influenzano la durata media della vita ma incidono in maniera considerevole sul quotidiano e nella qualità della vita del paziente.

I disturbi del pavimento pelvico femminile possono essere:

  • Prolasso d’organo,  caratterizzato dalla discesa verso il basso dei visceri pelvici: cistocele (vescica), isterocele (utero), rettocele (retto), enterocele (anse intestinali). In genere la paziente presenta una sensazione soggettiva di ingombro vaginale, che peggiora dopo sforzi o alla fine della giornata. In alcuni casi può essere presente difficoltà alla minzione o alla defecazione in quanto l’organo prolassato funziona da “tappo” creando ostruzione.
  • Problematiche minzionali: incontinenza urinaria, sindrome della vescica iper-attiva, pollachiuria (aumento della frequenza minzionale), nicturia (necessità di svegliarsi più volte per note).
  • Disturbi della fase di svuotamento come esitazione pre- minzionale (difficoltà ad iniziare il getto), mitto intermittente, mitto debole, necessità ad utilizzare il torchio addominale.
  • Disturbi post minzionali come la sensazione soggettiva di incompleto svuotamento e lo sgocciolamento involontario di urina dopo la minzione.
  • Disfunzioni del dolore sessuale come vaginismo e dispareunia caratterizzati dalla impossibilità o dalla difficoltà ad avere rapporti sessuali e dalla mancata soddisfazione durante questi, per la presenza di dolore o fobia.
  • Vulvodinia
  • Incontinenza fecale: perdita involontaria di feci solide o liquide, talvolta accompagnata dalla perdita di gas.
  • Sindrome della defecazione ostruita
  • Sindrome del colon irritabile
  • Stipsi

Specialista:
Dott.ssa Silvia Varalli

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